Codice etico

“Gli amici di Daniela” ha deciso di avvalersi di un Codice Etico nell’espletamento della sua missione.

Il Codice Etico è il documento ufficiale de Gli amici di Daniela (di seguito anche “Associazione“) che contiene la mission e la vision, la dichiarazione dei valori e dei principi, l’insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità che la stessa assume nei confronti di chiunque si trovi a collaborare con essa o a beneficiare dei suoi progetti o programmi in ambito socio sanitario, prevenendo comportamenti irresponsabili e illegali o comunque sconvenienti da parte di tutti coloro chi vi operano. L’”Associazione” si conforma nella condotta delle proprie attività ai principi di legalità, correttezza, trasparenza, lealtà, imparzialità, indipendenza, neutralità, integrità con il sistema valoriale della “Associazione” e onestà nel rispetto della sua storia. L’“Associazione” non ha fini di lucro. Essa si propone di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà socio sanitaria mediante la realizzazione di progetti e aiuto alla persona con esiti da coma, stato vegetativo, stato di minima coscienza, Locked-in Syndrome. L’organo di amministrazione, gli organi statutari e di legge, i dipendenti, i collaboratori, i consulenti, i volontari, i soci, i donatori, i fornitori e i partners (di seguito “destinatari”) sono tenuti al rispetto di tali principi, permeandone i quotidiani comportamenti dell’”Associazione”. Il Codice Etico deve essere utilizzato quale strumento di garanzia e di affidabilità a significativo vantaggio degli interessi generali dell’”Associazione”, dei beneficiari, dei progetti e della collettività, garantendo la gestione efficace ma soprattutto trasparente, delle attività, dei rapporti con i “destinatari”, sostenendone con passione e innovazione, la trasparenza, la reputazione dell’”Associazione” così da rafforzare il rapporto di fiducia con l’esterno.

Tutti coloro che a vario titolo collaborano con l’”Associazione” sono tenuti, nell’ambito dei loro rapporti con l’”Associazione”, al rispetto delle norme del presente Codice Etico. Tale documento è da considerarsi, come uno strumento finalizzato anche alla prevenzione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/01. L’”Associazione” si impegna a svolgere i compiti previsti dal proprio Statuto, nel rispetto della legge vigente e di ogni altra normativa anche futura, applicabile ai settori e nelle aree in cui l’”Associazione” opera.
Il Codice Etico va inteso pertanto come documento a sé stante ma complementare e integrativo dello Statuto dell’“Associazione”.

L’adesione al Codice Etico avviene in maniera implicita all’atto dell’iscrizione all’”Associazione”. Ogni socio si impegna altresì a non danneggiare con i propri comportamenti e azioni l’immagine e la credibilità dell’”Associazione” stessa e dei suoi soci nel tempo.

Il Codice Etico può essere rivisto e modificato con il fine di essere aggiornato dall’ Assemblea dei soci, su proposta dell’Organo di amministrazione.

I principi del Codice Etico:

  1. Vision e Mission
    L’Associazione si rifà ai principi sanciti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità ratificata dallo Stato Italiano con la legge numero 18 del 3 marzo 2009, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 61 del 14 marzo 2009.
    “Gli amici di Daniela” opera a favore delle persone con esiti da coma, stato vegetativo, stato di minima coscienza, Locked-in Syndrome; ciò mediante la realizzazione ed eventualmente gestione di case vacanza, strutture del “dopo di noi”, la promozione di strutture sanitarie post acuzie, di una efficiente assistenza domiciliare, di LEA adeguati, di attività socio assistenziali, di attività di sensibilizzazione, di attività di raccolta di dati epidemiologici, di attività di studio e ricerca scientifica, che la Locked-In Syndrome sia catalogata a livello europeo e in Italia come malattia rara, della costituzione di una federazione europea per la Locked-In Syndrome.
    Principio dell’“Associazione” è mantenere al centro la persona. Tutti i “destinatari” hanno diritto a vedere rispettato la propria identità fisica, psichica e psicologica, la propria privacy, il proprio pensiero religioso, filosofico, culturale senza incorrere in atti discriminatori.
    “Gli amici di Daniela” crede che il riconoscimento dei diritti socio sanitari contribuisca al benessere dell’essere umano ed è da preservare.
  2. Sistema di Valori
    “Gli amici di Daniela” ispira il proprio comportamento alla massima integrità e onestà in tutte le circostanze e aree nelle quali espleta il proprio intervento, siano esse relazioni istituzionali e con i “beneficiari”.
    Nell’esercizio delle sue azioni e nel perseguimento dei suoi fini, “Gli amici di Daniela” ed i suoi Organi agisce nel rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo evitando atti discriminatori di nessun tipo con gli interlocutori: politico, religioso, razziale, di età, orientamento sessuale, stato di salute, rispettandone l’uguaglianza e garantendone pari opportunità.
    “Gli amici di Daniela” secondo il principio di indipendenza-neutralità, afferma la propria piena autonomia rispetto a qualsiasi condizionamento di interessi privati, economico, politico, confessionale, sociale e scientifico che possa in qualunque modo pregiudicare la sua indipendenza, preservando la propria neutralità nelle aree di intervento. L’”Associazione” si impegna inoltre a rispettare i principi etici di legalità, correttezza e responsabilità sociale. Il principio di legalità impone l’osservanza delle normative; L’”Associazione” rifiuta ogni comportamento illecito, anche quando sia posto in essere con l’intento di perseguire l’interesse della “Associazione”.
    Coloro che operano all’interno dell’”Associazione” devono evitare situazioni che possono creare conflitti di interessi, intesi questi sia come attività personali sia come attività in relazione all’”Associazione”.
  3. Rapporti con i fornitori e i consulenti
    Tutti i “destinatari” devono privilegiare gli interessi dell’“Associazione”, astenendosi dal porre in essere comportamenti volti a conseguire un vantaggio personale.
  4. Rapporti con l’Amministrazione Pubblica:
    Le relazioni de “Gli amici di Daniela” con la Pubblica Amministrazione (tra cui i donatori istituzionali) devono essere improntate al rispetto delle disposizioni di legge, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/01 e dei criteri stabiliti nel presente Codice Etico. In particolare, è fatto divieto ai soggetti che agiscono per conto della “Associazione” di: – offrire omaggi se non di modico valore o rientranti nei normali rapporti di cortesia, previa autorizzazione del Presidente o del tesoriere per iscritto; – sollecitare informazioni riservate e influenzare in maniera impropria (ovvero tramite condotte non previste nel mandato della “Associazione”) le decisioni di un’istituzione pubblica; – intrattenere rapporti con esponenti della Pubblica Amministrazione in assenza di apposita delega, procura o autorizzazione. Ai soggetti che agiscono per conto della “Associazione” è fatto divieto di divulgare informazioni provenienti dalla Pubblica Amministrazione o mettere, in qualsiasi modo, in pericolo la riservatezza dei dati e informazioni degli enti pubblici.
  5. Rapporti con i “beneficiari” dei programmi e/o progetti
    Tutti i dipendenti, collaboratori e partners dell’“Associazione” sono tenuti ad avere una condotta irreprensibile con i “beneficiari” dei progetti, usando particolari misure di cautela con le categorie più vulnerabili: i minori, le donne, gli anziani e gli emarginati, i disabili. La realizzazione dei progetti e/o dei programmi deve essere ispirata a principi di equità, uniformità e riservatezza, tenuto conto anche della natura no profit dell’“Associazione”. I dipendenti, collaboratori e gli Organi statutari della “Associazione” devono essere consapevoli delle rispettive responsabilità in tema di privacy e riservatezza ed è fatto divieto divulgare informazioni relative ai “beneficiari” all’esterno della organizzazione della “Associazione”.
  6. Rapporti con i mezzi di informazione
    L’”Associazione” si impegna a fornire all’esterno dati e informazioni corrette e veritiere. I rapporti con i mezzi di informazione sono riservati unicamente ai portavoce identificati all’interno della “Associazione”.
  7. Criteri di condotta nei rapporti con i dipendenti
    All’interno della gestione del rapporto con i collaboratori, siano essi dipendenti o liberi professionisti, l’”Associazione” rifiuta qualsiasi forma di discriminazione. L’”Associazione” seleziona e assume i propri dipendenti e collaboratori e partners in base alla rispondenza dei loro profili professionali e alle necessità ed esigenze della “Associazione”, nel rispetto comunque delle pari opportunità di tutti i soggetti interessati, evitando illeciti favoritismi e qualsiasi forma di clientelismo. Inoltre, è fatto divieto, a chiunque possa sfruttare la propria posizione gerarchica all’interno della “Associazione”, di chiedere direttamente o indirettamente ai dipendenti o collaboratori prestazioni, favori personali o qualunque comportamento che violi le prescrizioni del Codice Etico. L’”Associazione” riconosce la centralità delle risorse umane per l’organizzazione, ivi compresi i volontari, e promuove la piena realizzazione delle potenzialità individuali e supportando le risorse nel loro sviluppo professionale offrendo anche percorsi formativi. L’”Associazione” assicura il rispetto e la dignità di ogni collaboratore sia nella sua individualità che nella dimensione relazionale nonché l’applicazione di tutte le norme contrattuali e di tutte le norme che tutelano la sicurezza, la salute nei luoghi di lavoro e la tutela della riservatezza dei dati personali.
  8. Investimenti etici
    L’”Associazione” privilegerà nella propria gestione, investimenti finanziari riconducibili agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Sustainable Development Goals, SDGs) definiti nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, il programma d’azione sottoscritto dai governi di 193 Paesi membri dell’ONU per conciliare la crescita economica con l’inclusione sociale e la tutela dell’ambiente. Al termine di tale programma l’”Associazione” continuerà a privilegiare obiettivi della stessa natura.
  9. Trasparenza
    l”Associazione”, anche in considerazione della sua natura no profit, è consapevole dell’importanza della trasparenza, accuratezza e completezza delle informazioni contabili e si adopera per disporre di un sistema amministrativo-contabile affidabile nel rappresentare correttamente i fatti di gestione e nel fornire gli strumenti per identificare, prevenire e gestire, nei limiti del possibile, rischi di natura finanziaria e operativa, nonché frodi a danno della “Associazione” stessa o di terzi. L’”Associazione” è attenta a preservare la privacy (D.Lgs. 196/03) dei donatori individuali.
    L’”Associazione” è altresì consapevole dell’importanza di fornire gli obiettivi e i risultati conseguiti attraverso i propri interventi ai soci e donatori in generale, fornendo informazioni accurate sui programmi realizzati.
    L’”Associazione” è altresì consapevole dell’importanza di fornire gli obiettivi e i risultati conseguiti attraverso i propri interventi ai soci e donatori in generale, fornendo informazioni accurate sui programmi realizzati.
  10. Salute e sicurezza sul lavoro
    L’”Associazione” mostra una particolare sensibilità in materia di salute e sicurezza sul lavoro al fine di evitare i rischi connessi allo svolgimento dell’attività. Pertanto, richiede al suo personale il rispetto di tutti gli obblighi di legge richiesti dalla normativa di riferimento. In particolare, l’”Associazione”: – effettua un’adeguata informazione/formazione del proprio personale in materia di salute e sicurezza; – si assicura che tutti i propri dipendenti operino in un ambiente di lavoro sicuro e che abbiano a disposizione idonei dispositivi di protezione; – utilizza e mantiene adeguati dispositivi di sicurezza; – verifica periodicamente l’idoneità degli uffici assicurando il corretto adeguamento dei luoghi di lavoro alle disposizioni legislative nazionali e locali in materia di sicurezza e salute dei lavoratori e chiede a tutto il personale di rispettare tutte le prescrizioni in tal senso; – richiede che i terzi che operano per suo conto garantiscano la salute e la sicurezza dei lavoratori e dei terzi nello svolgimento degli incarichi affidati. L’”Associazione” chiede a tutti i destinatari la massima disponibilità e collaborazione nei confronti di chiunque venga a svolgere ispezioni e controlli per conto della “Associazione” e/o degli Enti di controllo preposti. Pertanto, ove un componente della “Associazione” riscontri anomalie o irregolarità in materia, dovrà tempestivamente informare l’Organo di amministrazione. Il personale della “Associazione” non deve porre gli altri dipendenti di fronte a rischi inutili che possano provocare danni alla loro salute o incolumità fisica.
  11. Ambiente di lavoro
    L’”Associazione” considera comportamenti riprovevoli e offensivi e, pertanto, rifiuta: – prestare servizio sotto gli effetti di abuso di sostanze alcoliche, stupefacenti o di sostanze che abbiano effetti analoghi; – consumare o cedere a qualsiasi titolo sostanze stupefacenti nel corso della prestazione lavorativa; – detenere in qualsiasi luogo che sia riconducibile alla “Associazione” materiale pedopornografico.
  12. Tutela dell’ambiente
    L’”Associazione” rivolge particolare attenzione alle tematiche ambientali in ogni sua iniziativa e in tal senso non limita la sua azione al solo rispetto della normativa vigente locale o internazionale ma implementa altresì programmi di salvaguardia ambientale per uno sviluppo sostenibile del pianeta, per il contrasto agli effetti dei cambiamenti, e per una gestione delle risorse ambientali che consentano alle generazioni attuali e future di poterne godere.
  13. Sistema di controllo interno
    Il controllo sull’applicazione del Codice Etico è demandato all’Organo di amministrazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/01 il quale individua regole di comportamento, procedure e metodologie che consentono di contrastare adeguatamente gli errori, le frodi e i fattori di rischio che ostacolano il corretto svolgimento dell’attività della “Associazione”.
  14. Pubblicizzazione e diffusione del codice etico e sanzioni
    Al fine di garantire la sua osservanza e la sua efficacia, l’”Associazione” si fa carico di diffondere il presente documento e attribuisce all’Organo di amministrazione il monitoraggio dell’applicazione del presente Codice Etico. In particolare, l’”Associazione” si impegna: – a diffondere il Codice Etico e a curare il suo periodico aggiornamento; – a mettere a disposizione ogni possibile strumento che ne favorisca la piena applicazione; – a svolgere mediante l’Organo di amministrazione le verifiche in ordine ad ogni segnalazione di violazioni di norme previste nel Codice Etico e attuare, in caso di accertata violazione, adeguate misure sanzionatorie. Il presente documento sarà pubblicato sul sito internet della “Associazione”. La conoscenza e l’adeguamento alle prescrizioni del Codice Etico rappresentano un requisito indispensabile ai fini dell’instaurazione e del mantenimento di rapporti collaborativi e corretti con terzi, nei confronti dei quali l’”Associazione” si impegna a diffondere ogni connessa informativa. Per i dipendenti che violano le prescrizioni contenute nel presente Codice Etico si applicano le sanzioni contenute nel sistema disciplinare del CCNL. La violazione delle prescrizioni contenute nel presente Codice Etico da parte dei “destinatari” sono considerate grave inadempimento da parte degli stessi e potrebbero costituire motivo di risoluzione del rapporto.
  15. Tutela della privacy
    Per l’espletamento della sua attività “Gli amici di Daniela” raccoglie dati sensibili dei “beneficiari” e si impegna a trattare tutti i dati in ottemperanza alle leggi in materia di riservatezza. Lo stesso impegno è vincolante anche per coloro che operano all’interno dell’”Associazione”, non divulgando informazioni riservate, sia pure a puro titolo esemplificativo e non esaustivo sia finanziarie sia tecniche o che riguardano la persona.